La petizione Un voto per il clima si avvia ad entrare tra le prime 100 campagne nella storia di Change.org in Italia. Lanciata da Green&Blue e nata dall’appello degli scienziati ai politici italiani, ieri in serata era vicina alle 150mila firme. In appena otto giorni. Tra i primi sostenitori il Premio Nobel per la Fisica, Giorgio Parisi. Un risultato chiaro e fa capire quanto chiara sia l’urgenza che, in vista delle elezioni del 25 settembre, i partiti mettano al centro dei programmi l’impegno sul fronte dell’ambiente. Non soltanto uno slogan. E ora Change.org vista la mobilitazione, rilancerà ”Un voto per il clima” sulla piattaforma.

Il sostegno dell’Onu

L’eco della lettera aperta dei climatologi italiani e della petizione è arrivata alle Nazioni Unite. Il portavoce del segretario generale Onu, Antonio Guterres, Stephane Dujarric ha rilasciato a Green&Blue una nota di appoggio all’iniziativa. “La comunità scientifica è stata essenziale nel delineare l’enorme portata degli impatti climatici che stanno già colpendo duramente tutti i Paesi e che sicuramente peggioreranno senza azioni climatiche molto più coraggiose. Come ha detto il Segretario generale – si legge nel report – tutti i paesi del G20 devono fare da apripista. Una solida base scientifica è fondamentale anche per informare il processo decisionale dei leader politici e commerciali e per illustrare le gravi conseguenze umane dell’inazione o del ritardo in materia di clima”. 

Associazioni, artisti, sportivi con gli scienziati

Giorno dopo giorno, l’interesse intorno a “Un voto per il clima” è cresciuto. Alle voci degli scienziati si sono aggiunte quelle di associazioni e movimenti come Extinction Rebellion, Fai, Fridays For Future, Legambiente, Libera, Teachers For Future Italia, l’Ente italiano protezione animali, Wwf, i nove sindaci delle smart city, i ragazzi di Radioimmaginaria, solo per citarne alcuni. Dal mondo dello spettacolo hanno firmato la petizione, Elisa impegnata nel suo tour Back to the Future, il cui tema centrale è proprio la difesa dell’ambiente; gli attori Stefano Accorsi, che con il sindaco Dario Nardella porterà sul palcoscenico gli scienziati del clima e Alessandro Gassman, testimonial da tempo per le campagne in difesa dell’ambiente. E ancora, il velista Giovanni Soldini e il fondatore di Slow Food Carlo Petrini.

 Si moltiplicano così anche gli appelli dal mondo ambientalista. Quello dell’ASviS (l’Alleanza italiana per uno sviluppo sostenibile) che indica ai partiti politici dieci cose da fare e del Media Climate network che chiede ai media di occuparsi di più di cambiamento climatico. 

I politici cominciano a dover tenere conto della petizione e a parlare di clima. Ieri, il ministro Roberto Speranza al G7 dei ministri della Salute ha sottolineato il legame tra sanità e ambiente, all’impatto che le ondate di calore di questa estate hanno avuto sulla salute dei cittadini europei. “L’emergenza climatica di queste settimane – ha detto Speranza – ha conseguenze che non possono essere sottovalutate. Dobbiamo lavorare a livello internazionale per affrontare questa grande sfida globale”. 150 mila cittadini italiani hanno firmato l’appello degli scienziati e la petizione “Un voto per il clima” anche per questo.