Dieci itinerari in treno da non perdere. Alcuni dei quali ignorati perfino dagli italiani. Il britannico Guardian torna a celebrare il nostro paese selezionando alcune fra le tratte ferroviarie più scenografiche e affascinanti. Dalla Liguria alla Sicilia, dalla Calabria alle Dolomiti passando per una proposta in realtà a tutto tondo, che invita alla possibilità di saltare in poche ore da una città all’altra a prescindere dalla tipologia di treno o dalla durata. Vediamo quali sono.

Si parte dal Cinque Terre Express, il treno regionale che parte da La Spezia e percorre la tratta La Spezia – Levanto, attraversando il cuore del Parco nazionale delle Cinque Terre, patrimonio Unesco. Costa 5 euro a tratta per gli adulti e 2,50 per i ragazzi da 4 a 12 anni non compiuti (ma ci sono formule che uniscono l’accesso ai sentieri a pagamento e ai treni) e si può ovviamente scendere e salire come si preferisca fra le stazioni di Riomaggiore, Monterosso, Vernazza, Corniglia e Manarola. Si prosegue con la Circumetnea, la storica “littorina” siciliana, che partendo da Catania compie il periplo dell’Etna attraversando i paesini etnei e finisce il suo viaggio a Riposto fra colate laviche, campi di fichi d’India e piccoli borghi abbarbicati sulle penditi del monte. Costruita nel 1989, la tratta (lunga 110 km) impiega tre ore e mezza – anche se gli itinerari possibili sono quattro – e in alcuni casi sono ancora in servizio le automotrici Fiat ALn 56 Fiat verdi o rosse costruite negli anni Trenta. La corsa completa di solo andata costa 7,90 euro.

Il Guardian inserisce anche il meraviglioso Bernina Express, la tratta con l’altitudine più elevata d’Europa, che va dall’italiana Tirano alla svizzera Sankt Moritz e percorre dunque territorio italiano solo per un quarto dell’itinerario, e segnala poi i velocissimi 20 minuti da Reggio Calabria, nello specifico dalla stazione Lido, a Scilla fra aspettati scorci di calette, spiagge, isolotti e barche da pesca e infine l’Etna avvicinandosi allo stretto. Altra segnalazione, il trenino verde in Sardegna che dalla costa consente di scoprire il cuore dell’isola, Gennargentu incluso: si tratta della più lunga rete ferroviaria turistica d’Europa (438 km) su 5 differenti itinerari fra cui Palau-Tempio o Arbatax-Gairo, a bordo di una locomotiva diesel del 1956. Si va dai 12 ai 15 euro ma meglio approfondire qui il calendario dei viaggi.

Circumetnea
Circumetnea 

Si cambia latitudine con il trenino del Renon, una linea che collegava piazza Walther, il salotto di Bolzano, all’Altipiano del Renon, in Alto Adige. Si tratta in sostanza di una delle più antiche e ripide, almeno nel primo tratto, funicolari d’Europa grazie alla trazione a cremagliera che gli consentiva di superare un dislivello di poco meno di mille metri d’altitudine per poi proseguire su un percorso pianeggiante da Maria Assunta per Soprabolzano, Stella e Collalbo. Oggi il trenino a scartamento ridotto, sostituito nel servizio da una funivia, collega soltanto Soprabolzano a Collalbo con poche corse per Maria Assunta sia con vagoni d’epoca che moderni.

Il quotidiano britannico abbandona in chiusura i percorsi specifici per consigliare, semplicemente, di spostarsi in treno – nelle formule che si preferiscono – ad esempio da Roma alla Sicilia (riconoscendo che “non sembra proprio facile”), da Venezia a Firenze così da poter attraversare, fra regionali e intercity, Ravenna, Bologna e Prato, o da Rimini a Lecce sulla tratta adriatica per deliziarsi con villaggi di pescatori, borghi storici a bordo di un Frecciabianca.