Dal business alla biodiversità. Sono 700 i manager Boston Consulting Group che dal 21 al 23 settembre si rimboccheranno le maniche nell’Oasi Wwf di Orbetello, impegnati in 13 attività orientate a 13 differenti obiettivi di medio e lungo termine per tutelare la biodiversità e migliorare l’accessibilità all’area. Si tratta di uno dei più grandi progetti di sostenibilità mai realizzati da un’azienda in collaborazione con il Wwf e punta a un risultato non da poco, se si pensa che il lavoro concentrato in tre giorni si stima porterà a risultati che normalmente avrebbero richiesto cinque anni di interventi.


L’iniziativa è parte integrante della strategia di sostenibilità di BCG che ha tra i suoi obiettivi quello di difendere gli ecosistemi e favorire il raggiungimento del Net-Zero Climate Impact. Così l’interesse delle aziende a perseguire obiettivi green si incontra con la necessità di implementare la conservazione delle aree protette. Nel suo ultimo report Priorità natura Italia 2030, Wwf spiega come la “qualità ed efficienza di gestione e protezione del nostro sistema di aree protette non sia dei migliori” a causa di una serie di problematicità che vanno dall’insufficienza della perimetrazione delle AAPP (parchi e riserve) fino a scarsi segnali di miglioramento nello stato di conservazione di habitat e specie di interesse comunitario, secondo quanto confermato negli ultimi due report sul tema (Direttive Habitat e Uccelli 2013-2018 e il Regolamento per il Contrasto alle Specie Esotiche Invasive, 2022).

La laguna di Orbetello
La laguna di Orbetello 

Ma di quali attività si tratta? In particolare, i dipendenti di BCG – che aderiranno su base volontaria – saranno distribuiti su un’area più estesa della laguna di Orbetello, per partecipare ad attività di impatto per la salvaguardia del territorio, dalla costruzione di nidi per uccelli e di Bee Hotel (rifugi artificiali che simulano i luoghi di nidificazione delle api) alla pulizia delle spiagge, fino alla realizzazione di passerelle e di isole galleggianti.

L’obiettivo è di migliorare e ottimizzare strutture e vie di accesso all’oasi nel rispetto del territorio, perché sempre più persone possano conoscerlo e diventare così pienamente consapevoli del suo valore e della necessità di tutela. Per questo, BCG ha condiviso con il Wwf un osservatorio dedicato per studiare azioni a breve, medio e lungo termine, così da stabilire le priorità di intervento nell’area che accoglie 300 specie di uccelli ogni anno.