Sono state scelte tra 6mila persone che avevano risposto all’annuncio dell’Antarctic Heritage Trust, una fondazione inglese che si occupa di far conoscere la storia della presenza britannica in Antartide, attraverso la conservazione del patrimonio naturalistico. La selezione ha premiato quattro donne, Clare Ballantyne, Mairi Hilton, Natalie Corbett e Lucy Bruzzone, che partiranno tra qualche giorno dopo un breve periodo di addestramento, per passare quattro mesi dell’estate antartica a Port Lockroy, su un’isola poco più grande di un campo da calcio, che ospita anche l’ufficio postale più a sud del mondo.

L'ufficio postale di Port Lockroy
L’ufficio postale di Port Lockroy 

Clare Ballantyne, 23 anni laureata da poco a Oxford in Scienze della terra, avrà il compito di gestire l’ufficio postale di Port Lockroy, un avamposto storico del celebre servizio inglese, che ora gestisce soprattutto le cartoline che i circa 8mila visitatori l’anno spediscono per ricordo. “Non vedo l’ora di mettere piede in Antartide e godermi la cacofonia e l’odore pungente dei pinguini, lo sfondo dei ghiacciai e delle montagne del Fief e di poterla chiamare casa per i prossimi mesi!”, ha dichiarato Ballantyne a un giornale del Lincolnshire, di cui è originaria.

 

Mairi Hilton, 30 anni, è scozzese e si è laureata a Glasgow in Biologia della conservazione. Sull’isola andrà come “wildlife monitor”, in particolare osserverà la colonia di pinguini pigoscelidi (in inglese gentoo penguin), una specie la cui popolazione è in costante diminuzione. Al quotidiano The Scotsman ha dichiarato: “Sarò in Antartide per la prima volta e sono molto emozionata all’idea di mettere piede sul continente bianco. Non ho idea di cosa mi aspetti quando arriveremo lì: quanto freddo farà, dovremo scavare nella neve per raggiungere l’ufficio postale? Sono una biologa della conservazione, quindi personalmente non vedo l’ora di vedere i pinguini e altri animali selvatici come uccelli marini e balene”.

 

Natalie Corbett, 31 anni, si è sposata lo scorso giugno e vive in Hampshire, dove gestisce un negozio di accessori per animali. Ha raccontato ai giornali locali che quando ha risposto all’annuncio non pensava che sarebbe stata scelta. Suo marito resterà a casa e ha definito la sua avventura una “luna di miele in solitaria”. “Chi non vorrebbe trascorrere cinque mesi di lavoro su un’isola piena di pinguini, in uno dei luoghi più remoti del pianeta?”, ha detto alla Bbc.

L'ufficio postale di Port Lockroy
L’ufficio postale di Port Lockroy 

La coordinatrice del gruppo sarà Lucy Bruzzone, 40 anni, direttrice dei programmi del Cambridge institute for sustainability leadership, dove in particolare si occupa della formazione dei dirigenti in Cina e della realizzazione di programmi chiave incentrati sulle città per i funzionari governativi cinesi. Lavora al Cisl dal 2018, e in precedenza aveva diretto l’ufficio di Hong Kong dell’associazione ambientalista internazionale Earthwatch. Ha studiato geografia all’Università di Edimburgo e ha numerose specializzazioni nel campo della sostenibilità. È inoltre membro della Royal Geographical Society. “Vivremo un po’ come i primi esploratori che arrivarono sull’isola – ha detto in un’intervista tv – molto cibo in scatola con il pane che proveremo a fare noi, anche se le navi porteranno prodotti freschi. Saremo tutte coinvolte in attività di monitoraggio e di divulgazione scientifica: ai visitatori spiegheremo l’ìimportanza e la storia della presenza inglese in Antartide, che sono il tema centrale del museo di Port Lockroy. L’isola ha una grande storia di scoperte scientifiche, è qui che sono nati i primi studi sul buco dell’ozono“.

Come succede per queste missioni che prevedono lunghi soggiorni in ambienti ristretti e con limitati comfort (non avranno acqua corrente, né gabinetti con scarico) oltre che sulle competenze tecniche e scientifiche, le candidate sono state selezionate per le loro capacità di adattamento e di lavoro di gruppo. “Non conoscevo nessuna delle mie compagne di viaggio fino all’addestramento – ha detto Bruzzone – per ora le cose vanno benissimo”.

 

La base di Port Lockroy è stata aperta nel 1944, ma non è sempre stata operativa. L’ultima chiusura è stata durante la pandemia, ma l’isola è stata da sempre meta di esploratori, balenieri, scienziati e navigatori, fino a diventare oggi la meta turistica più importante dell’Antartide, grazie alla sua posizione. Port Lockroy è infatti un porto naturale nella baia che si trova sulla costa nord occidentale dell’isola di Wiencke, parte dell’arcipelago Palmer, a occidente della Penisola Antartica. Uno dei compiti delle quattro donne sarà proprio di vedere in quale modo la presenza dei turisti influisce sulla riproduzione dei pinguini. Bruzzone ha inoltre sottolineato che saranno raccolti dati utili anche allo studio del cambio climatico.