Edizione numero 36 per le Bandiere Blu, i riconoscimenti assegnati dalla ong danese Fee (Foundation for Environmental Education) ai comuni rivieraschi e agli approdi turistici che si distinguono per qualità delle acque e dei servizi a 360 gradi. Il numero delle località sale di nove unità rispetto al 2021 come saldo delle 14 nuove entrate e di 5 uscite dall’elenco: sono infatti 210 i comuni premiati quest’anno per alcuni tratti delle proprie coste, a cui si aggiungono 82 approdi portuali turistici. Non basta il mare: per aggiudicarsi l’ambito vessillo blu – che non riguarda l’intera località premiata ma, vale la pena ricordarlo, solo specifici tratti di litorale – occorre infatti disporre di un sistema di servizi completo. Che la giuria nazionale valuta in base a 32 criteri molto dettagliati e aggiornati di anno in anno. Standard che la Fee considera da sempre un percorso virtuoso che tutti possono imboccare. C’è pur sempre da ricordare che i turisti devono fare attenzione: può capitare che le bandiere siano piazzate, all’interno di un comune premiato, su tutti gli arenili del territorio, sfruttandole come richiami turistici, e non sui soli tratti interessati dal riconoscimento.

Se le località sono dunque 210, le spiagge nel complesso salgono a 427 e corrispondono, come lo scorso anno, a circa il 10% degli arenili premiati su scala mondiale. In termini di classifica regionale la Liguria conferma ben 32 località mentre tre regioni seguono con 18 comuni la Campania, con un nuovo ingresso (Ispani) e due uscite; la Toscana che segna un ingresso (Pietrasanta); la Puglia, con tre nuovi ingressi (Castro, Rodi Garganico e Ugento) e due uscite. Sono 17 i riconoscimenti per la Calabria, con due nuovi ingressi: Caulonia e Isola di Capo Rizzuto. Anche le Marche salgono a 17, con un nuovo ingresso (Porto Recanati). La Sardegna raggiunge 15 località con un nuovo ingresso (Budoni). L’Abruzzo sale a 14 con un nuovo ingresso (Alba Adriatica), la Sicilia a 11 con una new entry (Furci Siculo), il Lazio scende a 10 con l’eliminazione di Ventotene. Rimangono invariate le 10 bandiere del Trentino-Alto Adige. L’Emilia-Romagna vede invece premiate 9 località con due aggiunte (Riccione e San Mauro Pascoli) così come sono riconfermate le 9 Bandiere del Veneto. La Basilicata conferma le sue 5 località; si registra un nuovo ingresso per Piemonte (Cannobio sul lago Maggiore) che ottiene 3 bandiere; il Friuli Venezia Giulia conferma le 2 dell’anno precedente. Il Molise rimane con una sola bandiera come la Lombardia. Complessivamente, alle località lacustri vanno 17 bandiere, considerando appunto la new entry piemontese. Tutti i numeri sono consultabili nelle mappe interattive in questa pagina.

Bandiere Blu 2022, le 14 new entry. Tre novità per la Puglia, due per Emilia Romagna e Calabria

Sono 210 le località premiate quest’anno dalla Fee per un totale di 427 spiagge, che corrispondono, come lo scorso anno, a circa il 10% degli arenili premiati su scala mondiale. In termini di classifica regionale la Liguria conferma ben 32 località mentre seguono con 18 comuni la Campania, con un nuovo ingresso (Ispani) e due uscite; la Toscana che segna un ingresso (Pietrasanta); la Puglia, con tre nuovi ingressi (Castro, Rodi Garganico e Ugento) e due uscite. Sono 17 i riconoscimenti per la Calabria, con due nuovi ingressi: Caulonia e Isola di Capo Rizzuto. Anche le Marche salgono a 17, con un nuovo ingresso (Porto Recanati). La Sardegna raggiunge 15 località con un nuovo ingresso (Budoni). L’Abruzzo sale a 14 con un nuovo ingresso (Alba Adriatica), la Sicilia a 11 con una new entry (Furci Siculo), il Lazio scende a 10 con l’eliminazione di Ventotene. Rimangono invariate le 10 bandiere del Trentino-Alto Adige. L’Emilia-Romagna vede invece premiate 9 località con due aggiunte (Riccione e San Mauro Pascoli) così come sono riconfermate le 9 Bandiere del Veneto. La Basilicata conferma le sue 5 località; si registra un nuovo ingresso per Piemonte (Cannobio sul lago Maggiore) che ottiene 3 bandiere; il Friuli Venezia Giulia conferma le 2 dell’anno precedente. Il Molise rimane con una sola bandiera come la Lombardia. Leggi l’articolo (A cura di Simone Cosimi)

 

L’iter procedurale, certificato secondo la norma UNI-EN ISO 9001:2015, ha guidato la valutazione delle candidature permettendo alla giuria nazionale, dopo una prima scrematura della giuria internazionale, di selezionare i 210 comuni e le 427 spiagge. Nella fase di valutazione nazionale come al solito hanno dato il loro contributo anche altri enti come i ministeri della Transizione ecologica, delle Politiche agricole e del Turismo, il Coordinamento assessorati regionali al Turismo, l’Ispra, l’Istituto superiore di sanità, il Laboratorio di oceanologia ed ecologia marina dell’università della Tuscia e ancora la Federazione nazionale degli Ordini dei chimici e dei fisici e l’Anci, nonché organismi privati quali i Sindacati Balneari (Sib-Confcommercio, Fiba, Confesercenti) e la sezione salvamento della Fin.

Bandiere blu 2022, ecco le località balneari migliori d’Italia: chi entra e chi esce

Sono i comuni che, ogni anno, presentano in autonomia alla Fee i risultati sulle proprie acque di balneazione in base agli esiti delle analisi che, nel corso degli ultimi quattro anni, le Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente hanno effettuato nell’ambito del Programma nazionale di monitoraggio condotto dal ministero della Salute. A questi dati si aggiungono altri 32 parametri che ruotano intorno alla gestione del territorio e all’educazione ambientale messe in atto dalle amministrazioni per proteggere l’ambiente e promuovere un turismo sostenibile. Questi indicatori spaziano dall’esistenza e dalla funzionalità degli impianti di depurazione alla percentuale di allacci fognari fino alla gestione dei rifiuti passando alle iniziative promosse dalle amministrazioni per una migliore vivibilità nel periodo estivo. E ancora: per la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio, per la cura dell’arredo urbano e delle spiagge e la possibilità di accesso al mare per tutti senza limitazioni.

“Il processo di valutazione di Bandiera Blu è complesso e totale – spiega in esclusiva a Repubblica Claudio Mazza, presidente della Fee Italia – il lavoro della Commissione di valutazione è attento e minuzioso; il programma, oltre all’eccellenza delle acque, coinvolge l’intera gestione del territorio, la cura dei turisti, l’attenzione alla sicurezza e ai servizi, l’inclusività, la cultura e la formazione della cittadinanza. Bandiera Blu non è mai un punto di arrivo ma è soprattutto un punto di partenza, perché dopo l’ottenimento della certificazione la sfida rimane quella di garantire livelli qualitativi sempre elevati, di porsi anzi obiettivi maggiori. Essere un comune Bandiera Blu vuol dire avere una lettura differente delle cose, intraprendere un percorso di miglioramento continuo, con il coinvolgimento costante di cittadini sempre più consapevoli”. 

Quest’anno è stato inoltre inserito un nuovo parametro: l’impegno sociale e l’inclusività, in linea con l’Agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile. Per stimolare i comuni in questo percorso, la Fee Italia ha coinvolto la Fondazione Dynamo Camp, una delle più importanti realtà italiane che opera dal 2006 e offre gratuitamente programmi di terapia ricreativa rivolti a bambini e adolescenti affetti da malattie croniche, in terapia o nel periodo di post-ospedalizzazione, e alle loro famiglie. Il primo passo di questa collaborazione viene concretizzato affiancando la Fondazione Dynamo nel progetto, “2+ Milioni di KM 2022–La vostra energia la loro felicità”, una sfida in bicicletta a cui i comuni premiati potranno gareggiare iscrivendosi come “capi squadra” per coinvolgere cittadini, gruppi o altre strutture. Una sfida civica e solidale a cui tutti possono partecipare, pedalando insieme per raggiungere un totale di oltre due milioni di chilometri e, questo l’aspetto importante, raccogliere fondi per Dynamo Camp.

“Per l’estate 2022 segnali positivi ci arrivano dalla scienza e dalla politica per un rilancio del turismo e la ripresa di una vita all’insegna della normalità – continua Mazza a Repubblica – ma l’allerta deve rimanere alta. Se c’è una cosa che la pandemia ci ha insegnato è che princìpi quali la sicurezza, la gestione efficiente ed efficace del flusso turistico, il controllo costante del territorio fanno la differenza. E possiamo affermare, senza dubbio, che i comuni Bandiera Blu hanno vinto la sfida, assicurando standard elevati a cittadini e turisti, rappresentando un esempio virtuoso di amministrazione”.

Il progetto parallelo Bandiera Blu–Pesca e Ambiente, sviluppato in questi anni con la direzione Generale della Pesca del ministero delle Politiche agricole, è infine riuscito con ottimi risultati a sensibilizzare il mondo della pesca alle tematiche ambientali alla valorizzazione delle tradizioni locali ad esso legate. Sono 82 gli approdi portuali premiati, uno in più rispetto allo scorso anno: un percorso ancora lungo ma che dimostra come la portualità turistica abbia consolidato le scelte di sostenibilità intraprese, rispondendo ai requisiti previsti per l’assegnazione internazionale.

“Questo importante riconoscimento certifica la qualità delle nostre meravigliose spiagge – spiega il ministro del Turismo Massimo Garavaglia – un numero maggiore di comuni a cui è stata conferita la Bandiera Blu testimonia la bontà del lavoro che è stato fatto nell’ultimo anno puntando a un turismo sempre più sostenibile, accessibile e di qualità, in piena sinergia con il lavoro del ministero del Turismo. L’investimento sulla qualità dei comuni rivieraschi e approdi turistici sarà una chiave fondamentale per la ripartenza del settore e quindi per il rilancio del sistema Italia”. Mariastella Gelmini, ministra per gli Affari regionali, ha invece spiegato che “Bandiera Blu rappresenta il simbolo della bellezza italiana, della volontà di tutelare i nostri territori, le nostre spiagge, ed è perfettamente in linea con gli obiettivi del Pnrr, che il governo prova a coniugare in collaborazione con le regioni, con le province, con i comuni. Vogliamo da un lato favorire la competitività e la crescita, ma dall’altro tutelare le bellezze del nostro territorio. Ritengo che Bandiera Blu rappresenti non un punto di arrivo ma di partenza”.