Irlanda del Nord. Game of Thrones può più della Brexit. La splendida regione che per quasi quarant’anni sul finire del secolo scorso era immediatamente associata al conflitto politico-religioso tra cattolici indipendentisti e protestanti unionisti, e che prima, con la sua capitale Belfast, era famosa per i transatlantici che uscivano dai suoi cantieri navali, Titanic incluso, è ormai definitivamente associata alla saga seminale siglata HBO. I numerosi set che hanno fatto da scenario alla serie continuano non solo ad attirare nuovi turisti, ma a ispirare ulteriori produzioni cinematografiche e televisive, i cui autori e produttori scelgono il nord-est dell’Irlanda per ambientare le loro poere.

Qualche esempio. “L’accademia del bene e del male” e “The Northman”, due produzioni Netflix targate 2022. L’atteso blockbuster “Dungeon & Dragons”, con Chris Pine e Michelle Rodriguez, basato sull’omonimo gioco di ruolo e atteso per il prossimo marzo. Ancora, Blade Runner 2099, la serie tv di Amazon Prime basata sul capolavoro di Ridley Scott del 1982, che comincerà a essere girata nel prossimo anno.

Senza contare le opere in cui il set è proprio “dichiarato”, come il Belfast di Kenneth Branag e la serie tv Derry Girls (dove Derry è Londonderry) di Lisa McGee, entrambi acclamati da pubblico e critica a livello internazionale.

Richard William, ad di Northern Ireland Screen, che promuove la crescita di questo settore, è sicuro che questo successo stia cambiando la percezione dell’area e nel contempo aiuti la comunità locale sul fronte dell’autostima. “Ormai probabilimente le persone nel mondo che sanno dell’Irlanda del Nord soltanto grazie a Game of Thrones” superano quelle che ci conoscono per i tumulti del passato”, racconta all’agenzia France Presse, pur convinto che questa fiducia debba crescere ancora.

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Gli storici cantieri navali oggi ospitano i Titanic Studios, tra i più grandi d’Europa. Assieme ai nuovissimi Harbour Studios sono in grado di assicurare i vasti spazi che necessitano ai produttori e ai registi di blockbuster. “Sono molto attraenti per certi tipi di film che richiedono vasti spazi edificati in un certo modo”, dice ancora Williams.

Il governo britannico offre sconti fiscali all’industria del cinema, che in qualche modo contraccambia, preparando e assicurando sostentamento a una forza lavoro altamente e variamente qualificata, il cui numero cresce.

La capacità di offrire alle compagnie che producono tv e cinema la più avanzata tecnologia in materia di studios è vista come un asse portante nel programma economico della regione. A dimostrazione ulteriore del tutto, l’Università dell’Ulster, di Belfast, ha siglato una partnership con l’autorità portuale della città per la produzione della prossima generazione di film e serie tvi attraverso il nuovo “Studio Ulster Project”. Il nuovo complesso, che costerà poco meno di 30 milioni di euro, includerà la creazione di strumenti che consentiranno ampio uso di realtà virtuale e scansioni 3D per previsualizzare set e sequenze.

Il tutto, spiega Declan Keeney., direttore della Screen Academy dell’università, è convinto che questa tecnologia possa quadruplicare il numero di studi cinematografici di grandi dimensioni nell’Irlanda del Nord. “Ci porteranno in una posizione di assoluta avanguardia su fronte della tecnologia per cinema e tv”, racconta l’accademico, aggiungendo che l’università, con i suoi 900 studenti che si stanno specializzando in tecnologia 3D, aspetti correlati alla produzione di media e altre discipline correlate si erge a “conduttura di talento” per l’intera industria della creatività.

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La natura e l’orografia nordirlandese ci aggiungono del proprio. Piccola per dimensioni e allo stesso tempo molto varia, l’Irlanda del Nord si è rivelata una miniera di set naturali per le compagnie di produzione, racconta Naomi Liston, manager che ha cercato e scelto le location per Game of Thrones e The Northman. “Una delle chiavi del successo – spiega ad Afp – è che dai nostri studi possiamo ragguingere in meno di un’ora la costa settentrionale dell’isola, che è uno dei più famosi concentrati di bellezze naturali del Regno Unito. Il tutto garantisce efficienza e risparmio economco: basti pensare che non sei costretto a trasferire la manodopera e a farla alloggiare in un luogo diverso da casa”.

Il fenomeno, naturalmente, ha un ulteriore lato positivo. L’effetto instagram può traghettare orde di turisti nei luoghi resi celebri da un film, o anche solo da un video musicale, alla ricerca dello scatto o del selfie. Al culmine del suo successo, Game of Thrones ha portato, nell’Irlanda del Nord – sono le stime fatte per il 2018 – 350 mila extra turisti in un anno, per un valore di oltre 55 milioni di euro. C’è persino chi ha potuto trovare un nuovo o un secondo lavoro nel turismo. Flip Robinson, che in GOT faceva da controfigura a Ser Gregor “la montagna” Clegane, oggi guida le visite dei turisti ai siti dove è stato girato lo show.

“Sapevamo che il tutto avrebbe porrtato turisti – racconta – ed era una delle cose che ci facevano piacere, oltre all’opportunità che la serie ci stava offrendo, quella appunto di mostrare al mondo il nostro magnifico ambiente”.

Robinson è originario della contea di Antrim, che racchiude Belfast e la magnifica costa settentrionale, che ospita alcuni degli scenari più belli della regione, dalla Giant’s Causeway, l’unica forse strafamosa anche prima della saga, al castello di Dunluce, dalla via alberata dei Dark Hedges alle Grotte di Cushendun. Spera che i benefici conseguenza del successo dell’industria cinematografica locale perdurino e si diffondano ancora. “Le persone sono felici di essere coinvolte in tutto questo – dice – “Io vivo nell’area del turismo cinematografico, ed è fantastico”.