Idee per una nuova imprenditoria, piccola e smart, che sappia coniugare le esigenze economiche con il rispetto dell’ambiente, rilanciando nel contempo aree che meritano più attenzione, come quelle della dorsale appenninica che attraversa il Paese. C’è tempo fino al 6 maggio per candidarsi alla “call for ideas” appena lanciata dalla Fondazione Edoardo Garrone e dal Comune di Avellino, protagonisti dell’edizione 2022 di ReStartApp, incubatore per giovani imprese in Appennino che quest’anno si terrà in Irpinia dal 27 giugno al 7 ottobre.

 

I posti disponibili sono 15, riservati a giovani under 40 con idee e progetti di startup da realizzare in quelle filiere produttive che sono tipiche della montagna, dall’agricoltura all’allevamento e all’agroalimentare, passando per la gestione della foresta, il turismo, l’artigianato, la cultura, la manifattura e i servizi. Un range ampio che focalizza risorse solo in parte valorizzate in Italia e che meritano progetti imprenditoriali innovativi e sostenibili come quelli che si svilupperanno all’interno del Campus promosso dalla Fondazione Edoardo Garrone. Sarà qui, infatti, che prenderanno vita iniziative di formazione, incubazione e accelerazione dei progetti.

 

“Dai nostri campus, che prevedono tre mesi di formazione, sono passati 140 ragazzi e già 50 di questi hanno iniziato attività imprenditoriali in Appennino – spiega Alessandro Garrone, presidente della Fondazione genovese – Sono imprese piccole, familiari, ma che possono germogliare e crescere nel tempo. Questo è l’obiettivo che perseguiamo da anni, dapprima nell’Appennino piemontese e poi via via individuando nuovi territori”.

 

L’anno scorso l’iniziativa si è svolta ad Ascoli Piceno, mentre per la prima volta quest’anno ci si sposterà sull’Appennino meridionale, in Irpinia, con un Campus residenziale gratuito da fine giugno a inizio ottobre, con una pausa delle lezione nel mese di agosto. In dieci settimane di formazione, i giovani selezionati lavoreranno sull’affinamento delle loro iniziative imprenditoriali che potranno svilupparsi in ambito montano con il sostegno di un business plan. Alle lezioni in aula si alterneranno esperienze sul campo, insieme ai docenti del Campus. E i tre migliori progetti, selezionati dalla commissione di valutazione, potranno beneficiare di un premio di 20mila ciascuno messo a disposizione dalla Fondazione Garrone.

 

“Abbiamo due filoni che vogliamo seguire con attenzione – aggiunge Alessandro Garrone – Vitamine d’impresa e impresa in rete. Lavoriamo in alleanza con il territorio, che è chiamato a contribuire all’iniziativa, come farà il comune di Avellino. Presto sarò ad Ascoli, per verificare come procede il nostro progetto che abbiamo lanciato lo scorso anno, e farò lo stesso in Irpinia. Vogliamo dare una mano alla crescita in termini di imprenditorialità, agendo cioè sul ‘come fare’ con vitamine d’impresa, e poi favorire la creazione di una rete di imprese locali che dialoghino fra di loro con ‘imprese in rete’. E dall’Irpinia ci attendiamo progetti interessanti che possano valorizzare tutto quanto il territorio”.